Padre Pio, l’altro Cristo?

Alessandro Iovino, Padre Pio: L’Altro Cristo?, Firenze: MEF- L’Autore Libri, 2009, 69 pagine.

Questo libricino, molto compatto, non è una biografia di Padre Pio o una critica della sua vita o delle sue affermazioni. Il sottotitolo di questo libro ci spiega quali siano le intenzioni dell’autore, collaboratore del CESNUR di Torino, nello scrivere questo libro. Il sottotitolo è «Il Culto del Frate di Pietrelcina. Deviazioni Dottrinali e Pericoli Spirituali». Giunto ormai alla sua seconda edizione, questo libro si propone di rifocalizzare l’attenzione dei suoi lettori italiani sul primato di Cristo.
In una breve nota introduttiva, a pagina 9 l’autore parla del fatto che una domenica di Pasqua, giorno in cui i cattolici romani dovrebbero ricordare la risurrezione del Cristo, alcuni di loro dibattevano «sull’importanza o meno della riesumazione e sull’opportunità di esporre il corpo di Padre Pio per mostrarlo ai devoti». L’autore in quella occasione si trovò a domandarsi come mai quei cattolici si dimenticassero di Cristo e si ricordassero di Padre Pio. Da questi interrogativi e da alcune ricerche dell’autore, studioso di storia e di sociologia, è nato questo testo che cerca di porre degli interrogativi di natura spirituale, al fine di essere un «nuovo ed efficace mezzo per poter consentire delle riflessioni su degli aspetti più squisitamente spirituali che interessano milioni di fedeli a cui andrebbero evidenziati concetti che sono l’essenza stessa del Cristianesimo» (dall’Introduzione, pagina 11). Non è un testo che ha fini di sterili polemica o di creare dibattiti fra varie confessioni. L’autore cerca di «fare esplicito e diretto riferimento alla Sacra Bibbia e di evidenziare degli aspetti che riguardano il cattolico quanto l’evangelico, l’ortodosso quanto il pentecostale, e di dimostrare le enormi e pericolose deviazioni spirituali che caratterizzano il culto di Padre Pio» (pagina 12).
A questi fini, il libro è composto di 5 capitoletti. Il primo si intitola «La salvezza dell’anima: Cristo unico intercessore», il secondo «Fede in Dio e in nessun altro», il terzo «Guarigioni e miracoli: le manifestazioni della misericordia di Dio», il quarto «Il culto di padre Pio: pericoli e tendenze» e l’ultimo capitolo «Riesumazione della salma: tra idolatria e strumentalizzazione mediatica». Segue un appendice che si intitola «La via per eccellenza», con chiari riferimenti al capitolo 13 della prima epistola di Paolo ai Corinti.
Cosa dire di questo libro? A livello di contenuti, nulla da eccepire. Il libro è fedele sia alla Bibbia sia ai fatti accaduti, in un passato più o meno recente, nell’ambito della devozione (popolare e non) a colui che, nel tempo, è diventato conosciutissimo e amato a livello nazionale. Forse il limite di questo libro sta nello stile, sin troppo discorsivo, talvolta, pur dicendo cose validissime, si tende a saltare di palla in frasca e per alcuni lettori potrebbe essere facile perdere il filo del discorso.
Detto questo, dato che il libro è breve e dato che parla di tematiche importantissime, vale la pena acquistarlo oppure farselo prestare da qualcuno che l’ha già acquistato.

Andrea Diprose

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2 Risposte to “Padre Pio, l’altro Cristo?”

  1. Lino Says:

    Ottimo lavoro!

  2. Andrew777 Says:

    Grazie Lino!

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