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E questo sarebbe cristianesimo?

aprile 7, 2010

Tratto da http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2467425&yy=2010&mm=04&dd=06&title=legionari_di_cristo_fondati_da

6 aprile 2010
La congregazione che disconosce il suo “creatore”

Nessuno ricorda le disavventure pedofile dei Legionari di Cristo, ma qualche giorno fa, con discrezione rispettata dal silenzio dai media italiani (unica eccezione, Il Fatto quotidiano) i Legionari hanno chiesto perdono. E i commenti sulle ombre di questa “macchina da guerra” sono fioriti su giornali e tv delle due americhe e della Spagna. Perché coinvolge una congregazione che ha potere, capitali e un’influenza in frenetica espansione: 800 sacerdoti, 2.500 seminaristi. Università e seminari a Roma, Monterrey, Connecticut, New York, Salamanca, Brasile e America Latina. Della congregazione religiosa (approvata da Giovanni Paolo II nel 1983) non viene ricordata mai la figura del fondatore, venerata nei secoli da ogni altra congregazione con l’orgoglio ricordare chi ha raccolto i fedeli nel segno della fede. Della smemoratezza si capisce perché. Il fondatore Marcial Maciel era pedofilo e pederasta. Ha vissuto una doppia vita: la vita di un sacerdote cattolico “ispirato dalla grazia divina”, la vita di un orco che approfittava dei ragazzi in seminario…

* Questo sarebbe cristianesimo? Ricordiamoci che l’albero si valuta dai suoi frutti. Se i frutti alla gloria di Dio sono assenti o se si persevera nel peccato… la persona in questione non è attaccata alla Vite. Chi non è attaccato alla vera Vite, va in perdizione!

La Resurrezione ha spezzato la maledizione ….

aprile 1, 2010

La Resurrezione ha spezzato la Maledizione dell’Eden
30 Marzo 2010 – J. Lee Grady
Il peccato ha avuto inizio in un giardino. Migliaia di anni dopo, Gesù Cristo è risorto in un altro giardino ed ha annunciato la Sua vittoria.
Il resoconto della Pasqua ci mostra molte scene incredibili: l’ultima cena di Gesù coi suoi discepoli, il suo arresto e terribili battiture, la sua crocifissione tra due criminali, e le tenebre terribili che piombarono su Gerusalemme al momento della sua morte. Ma la parte della storia
che preferisco è quando Maria Maddalena guarda dentro la tomba di Gesù in quella mattina di resurrezione. Leggiamo in Giovanni 20:11-12:
“Maria però stava fuori dalla tomba piangendo, e così mentre piangeva si chinò e guardò dentro la tomba: e vide due angeli vestiti di bianco seduti, uno al capo ed uno ai piedi, dove era stato deposto il corpo di Gesù.”
I due angeli erano posizionati ai due lati della tomba di Gesù. Non vi rammenta qualcosa di familiare? Queste creature celesti saranno state simili ai cherubini che decoravano il coperchio dell’arca del patto, quella cassa d’oro che albergava la presenza di Dio nel tabernacolo di Mosè.
Quell’arca antica era nascosta dietro un velo. Secondo le regole dell’antico patto la presenza di Dio era mortale per la gente. Uomini e donne contaminati dal peccato dovevano trovarsi a una certa distanza, e solo il sommo sacerdote poteva entrare nel luogo santissimo una volta l’anno per il sacrificio.
Eppure, quella mattina di Pasqua, dopo che l’Agnello di Dio era stato sacrificato sulla croce del Calvario, la pietra che copriva la tomba del Signore fu tolta per rivelare questa visione così profonda: i due angeli erano seduti sopra la Sua tomba per mostrare a tutti noi che la gloria di
Dio era ormai accessibile a noi. Col Nuovo Patto, possiamo inchinarci davanti al Suo trono!
Ma c’è altro da scoprire in questo resoconto dell’incontro di Maria col Cristo risorto; il brano di Giovanni 20 si comprende appieno solo se lo paragoniamo con la storia della caduta dell’uomo in Genesi 3; guardate le somiglianze:
1. C’erano due giardini. La caduta dell’uomo è avvenuta nel Giardino dell’Eden, un luogo di intima comunione con Dio. Dopo la disobbedienza di Adamo ed Eva, Dio maledisse il suolo e li cacciò dal paradiso. Eppure, la mattina di Pasqua, Gesù apparve in un giardino (Giovanni 19:41) per ricordarci che oggi, grazie alla sua redenzione, ci è di nuovo
possibile avere un’intima comunione con Dio. Le porte dell’Eden sono di nuovo aperte.

2. C’erano due donne. Il peccato entrò nel mondo quanto un serpente ingannò Eva, la prima donna. Ma la domenica di Pasqua, dopo aver sconfitto satana con la Sua morte redentrice, Cristo apparve per primo ad una donna – una che prima era stata schiava di satana e dei suoi demoni, come ci dice Luca 8:2. La vita di questa donna ci ricorda che
Gesù ci offre una libertà totale dalla schiavitù del nostro passato.
3. C’erano due giardinieri. Nella storia della caduta, Eva e suo marito, Adamo (il giardiniere dell’Eden) si ribellarono a Dio dopo l’inganno. Eppure la mattina di Pasqua, Maria Maddalena incontrò un uomo fuori della tomba che lei pensava fosse il giardiniere. Quando si rese conto che era Gesù disse: “Rabbuni!” e cercò di abbracciarlo. La donna nella seconda storia non è con Adamo, è con Cristo, “l’ultimo Adamo”, ed ora noi abbiamo questa promessa: “Poiché come in Adamo tutti muoiono,
così in Cristo tutti saranno vivificati” (1 Corinzi 15:22).
4. C’erano due gruppi di angeli. Dopo che Adamo ed Eva crollarono nel peccato, Dio mise i cherubini con spade fiammeggianti a Est del paradiso per tenere fuori l’umanità (Genesi 3:24). Ma la mattina di Pasqua, gli angeli apparvero nel giardino, non per bandire l’uomo dalla presenza di Dio, ma per invitarci ad accogliere il Messia risorto.
5. Parallelismi. Perché ci sono così tanti parallelismi tra queste due storie? Lo Spirito Santo vuole che noi sappiamo che, nel grandioso piano di salvezza di Dio, Egli ha spezzato la maledizione dell’Eden. La morte e resurrezione di Gesù ha portato una grande inversione: mentre Genesi 3 ci ha portato dolore, schiavitù al peccato e allontanamento dalla presenza di Dio, Giovanni 20 ci porta guarigione, liberazione da
ogni schiavitù e la restaurazione della piena comunione col Figlio di Dio.
Mentre celebriamo la Pasqua in questi giorni, prego che potremo tutti avere un incontro come quello di Giovanni 20. Vi sfido a guardare dentro al sepolcro aperto ed a cercare il Signore come mai prima. Ricordatevi, la pietra è stata tolta, il velo è stato strappato; gli angeli ci invitano ad avvicinarci al trono di Dio e vedere la meravigliosa gloria del nostro
Salvatore Risorto.

© 2010 J. Lee Grady, tratto da Charisma Magazine Online