il rapporto fra fede ed opere nella salvezza

Voi eravate morti a motivo delle trasgressioni e dei peccati in cui una volta vivevate, seguendo lo spirito del mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, quello spirito che è ora all’opera fra coloro che sono ribelli. Tutti quanti noi una volta vivevamo fra loro & seguivamo le passioni della nostra natura carnale, i desideri carnali e sensuali, ed eravamo per natura figli di ira, proprio come tutti gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, a motivo del grande amore con cui ci ha amati persino quando eravamo morti a motivo delle nostre trasgressioni, ci ha resi vivi con Cristo – è per grazia che siete stati salvati – e ci ha innalzati con lui, facendoci sedere con lui nei luoghi celesti in Cristo Gesù, affinché nelle epoche a venire egli potesse mostrare le non quantificabili ricchezze della sua grazia evidenti nel suo mostrarsi buono verso noi in Cristo Gesù.
Poiché è per grazia che siete stati salvati mediante la fiducia in Dio, e ciò non è una cosa che viene da voi; si tratta di un dono di Dio – non è un risultato di buone opere, affinché nessuno possa vantarsi. Poiché noi [credenti in Cristo] siamo ciò che Egli ci ha resi, siamo stati creati in Cristo Gesù per delle buone opere, buone opere che Dio ha preparato in precedenza affinché queste costituissero il nostro [nuovo] modo di vivere.

(Parafrasi di Efesini 2, versetti 1 a 10)

Consideriamo ora la situazione presentata nei primi 7 versetti di Efesini 2 – Abbiamo già letto di una situazione tragica:

Voi eravate morti a motivo delle trasgressioni e dei peccati in cui una volta vivevate, seguendo lo spirito del mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, quello spirito che è ora all’opera fra coloro che sono ribelli. Tutti quanti noi una volta vivevamo fra loro & seguivamo le passioni della nostra natura carnale, ed eravamo per natura figli di ira, proprio come tutti gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, a motivo del grande amore con cui ci ha amati persino quando eravamo morti a motivo delle nostre trasgressioni, ci ha resi vivi con Cristo – è per grazia che siete stati salvati – e ci ha innalzati con lui, facendoci sedere con lui nei luoghi celesti in Cristo Gesù, affinché nelle epoche a venire egli potesse mostrare le non quantificabili ricchezze della sua grazia evidenti nel suo mostrarsi buono verso noi in Cristo Gesù.

Dalla nostra lettura dei primi 7 versetti di Efesini 2, possono scaturire varie riflessioni importanti. Consideriamole ora assieme:

Tutti quanti noi, nasciamo morti

Morti – La separazione da Dio ed il fatto che non viviamo per sempre, sono cose che ci vengono trasmesse dai nostri genitori. Il nostro destino naturale alla nascita è l’inferno: una sofferenza eterna ed una separazione eterna da colui che è la fonte di ogni bene, Dio, il Creatore.

Manipolati dall’avversario di Dio, che ci porta a vivere male, è questa la situazione in cui vive gran parte del genere umano & in cui vivono tutti coloro che non sono ancora figli di Dio ma che risultano essere invece dei Figli di ira….

Figli di ira – Esseri umani sotto l’ira di Dio che non può sopportare il peccato e deve giudicarlo. Un’ira giusta che, in un attimo, potrebbe distruggere tutti gli uomini… Da questa situazione, non potremmo mai! uscirne da soli. Subiamo le conseguenze del fatto che ci è stato trasmesso una specie di “virus” che ci ha contaminati e infettati nel profondo del nostro essere. Si tratta del virus del peccato, che ci contamina profondamente, proprio come i virus informatici contaminano i computer che sono infettati da essi. Il peccato magari non si manifesterà sempre, non sarà sempre visibile ma ci viene trasmesso all’inizio della nostra vita fisica. Lo riceviamo ed è lì, insito in noi. Che situazione terribile! …

Ma Dio è misericordioso, egli è ricco di misericordia. Cosa vuol dire questa espressione che troviamo in Efesini 2? Vuol dire che Dio non ci ha puniti come meritavamo. Avere “misericordia” vuol dire non dare ad un’altra persona ciò che essa merita.
Abbiamo letto che è Dio che ci ha amati mentre a noi non importava nulla di Dio!!

E non solo Dio è stato ed è ricco di misericordia, Egli ha anche mostrato grazia verso di noi.
Non solo non abbiamo dovuto subire la giusta punizione, punizione che meritavamo a causa dei nostri pensieri e delle nostre azioni, ma, addirittura, c’è stata la grazia – un qualcosa di grande, regalatoci (gratuitamente).
In Cristo, ci sono state regalate tante cose, tante situazioni che non meritavamo, che non erano conseguenza naturale del nostro essere umani, nati con il virus del peccato.
Prima di tutto, per i credenti, per coloro che hanno una fede ben posta, in Cristo c’è la vita, una vita che dura per sempre, e questo attraverso la morte del Cristo, il Messia, Gesù di Nazaret.

Ed è così, e solo così che giungiamo ad essere salvati. E’ un dono che Dio vuole dare e che Dio potrebbe dare a tutti ma risulta essere un dono che diventa efficace solo per coloro che lo accettano – cioè solo per coloro che hanno posto fede e fiducia in Dio, nella persona e nell’opera di Gesù morto al posto loro e risorto per la loro salvezza.
A questo punto, ti domando: Sei sicuro di essere fra coloro che hanno fatto proprio il dono divino?

Dio è buono ed oggi possiamo ringraziarlo che, per grazia, per coloro che hanno posto la loro fiducia in Gesù di Nazaret per la loro salvezza, c’è certezza, non una speranza ma certezza. Queste persone, che hanno posto la loro fiducia nella persona giusta, non sono più sotto l’ira di Dio ed hanno una nuova posizione in Cristo… Ma il discorso non si ferma lì. La grazia divina serve non solo per partire ma anche per andare avanti in una nuova vita.
La grazia di Dio continua ad essere necessaria ed operante per renderci capaci di vivere da credenti in un mondo nel quale la mentalità di molti è contrapposta al volere divino…

Consideriamo quindi un secondo punto importante:

SE SIAMO FIGLI DI DIO, SIAMO POTENZIATI PER GRAZIA – PER FARE LE BUONE OPERE ED UBBIDIRE AL VOLERE DI CRISTO

Consideriamo ora alcuni insegnamenti di Gesù che troviamo nel Vangelo secondo Giovanni:
Giovanni 14:15-19 & 16:12-14
15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

12 Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; 13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Se mi amate, dice Gesù, osserverete i miei comandamenti – I salvati per grazia ameranno colui che ha portato loro la grazia e la salvezza ed osserveranno i suoi comandamenti.

Ma come riuscire a fare questo? Siamo degli esseri imperfetti & limitati. Spesso, ci ritroviamo, nonostante il fatto che ci è stato un giorno in cui siamo“convertiti”, a tornare ai nostri vecchi schemi di pensiero e a voler servire il nostro “io” invece che “Dio”.

Da soli non ce la faremmo mai, ma grazie a Dio c’è lo Spirito della verità che guida in ciò che Dio vuole che facciamo e sappiamo. Questo Spirito, questo Consolatore che Dio ha dato, rende capaci di servire Dio e di servirci nell’ambito della chiesa locale…

• Per spiegare un pochino questa situazione che vivono i figli di Dio, possiamo usare un esempio imperfetto: Coloro fra voi che hanno un’automobile nuova o semi nuova, sanno che al suo interno c’è una centralina elettronica che comanda il motore e che questa centralina può essere modificata.
• Bene, non voglio dire delle “eresie” ma voglio presentarvi una analogia, seppur imperfetta, per spiegare la situazione che vivono i figli di Dio sin quando si trovano su questa terra: i figli di Dio, coloro che hanno ricevuto lo Spirito Santo, è quasi come se avessero due “centraline” al loro interno & come se queste due centraline più che affiancate fossero sovrimposte & quindi, come veri credenti, di volta in volta, possiamo decidere se agire secondo la mentalità con la quale siamo cresciuti, per servire noi stessi, oppure guidati dallo Spirito Santo….E’ una scelta da fare regolarmente, chi guiderà le nostre scelte? Sarà Dio il motore della nostra volontà?!

Consideriamo ora alcune cose donateci per grazia, assieme allo Spirito Santo, che, ricordiamocelo, è una persona, non una forza!, Dio stesso in noi, che ci vuole guidare ed aiutare.

Leggiamo a tal proposito in Romani capitolo 12….

Romani 12:6-8
6 Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; 7 chi ha un ministero attenda al ministero; chi l’insegnamento, all’insegnamento; 8 chi l’esortazione, all’esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
Vediamo che vi sono dei Doni diversi secondo la grazia data – La salvezza per grazia non soltanto ci porta ad una nuova posizione in Cristo, ad essere Figli di Dio, ad avere lo Spirito Santo per guidarci ma, sempre per grazia, otteniamo una varietà di doni. Sono doni per l’utile comune e da esercitare con il giusto atteggiamento.

Ancora, in 1 Corinzi 12 leggiamo tre versetti
1Corinzi 12:4-7
4 Or vi sono diversità di doni, ma non vi è che un medesimo Spirito, 5 Vi sono anche diversità di ministeri ma non vi è che un medesimo Signore. 6 Vi sono parimenti diversità di operazioni, ma non vi è che un medesimo Dio, il quale opera tutte le cose in tutti. 7 Or a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per l’utilità comune.

Vediamo che c’è una varietà o diversità di doni ma provengono tutti dal medesimo Spirito, lo Spirito della verità, che Dio ha mandato per assistere i Suoi Figli.

Qui, in questi versetti, ci viene ricordato che:
a) il dono spirituale non è una cosa che viene da noi – un dono spirituale autentico è una manifestazione dello Spirito Santo. Viene da Dio ed è per Dio – per servire Lui.
b) Non si tratta di una cosa da usare per portare beneficio a noi stessi ma, piuttosto da condividere con gli altri, per l’utilità comune

Però, ammettiamolo!, la vita non è rose e fiori. Spesso ci ritroviamo a non fare ciò che Dio ci ha insegnato. Infatti, potremmo, per vari motivi, non avere voglia di ubbidire a Dio, di lasciarci guidare lo Spirito Santo e di esercitare il nostro dono spirituale seguendo la volontà di Dio. Non ci risulta sempre facile andare contro corrente, con una mentalità diversa dai nostri parenti e vicini di casa…
Abbiamo bisogno di essere motivati…

Bene, la terza parte delle nostre riflessioni ci insegna cosa dovrebbe motivare il nostro servizio per il Signore, la nostra vita di credenti… Non una serie di regolette che ci siamo autoimposti o che altri ci hanno imposti ma la grazia stessa di Dio ed il suo amore ampiamente mostrato verso di noi…. Dio ci guardi sia dal cadere nel legalismo e dal diventare schiavi di regole umane ma ci guardi anche dal non pensare a Lui e alla vita pratica che Egli desidera da noi.

SPINTI DALLA GRAZIA – La grazia di Dio ed il suo amore nei nostri confronti dovrebbero essere la molla per farci operare alla gloria di Dio, spingendoci a fare quelle cose, quelle opere, che Lui ha preparate per noi, con la Sua forza e grati per il suo amore.

Efesini 2:4-7 che abbiamo già visto domenica scorsa ci ricorda l’amore divino nei nostri confronti, un amore immeritato.

Andando a considerare Galati 5:6, leggiamo lì che in Cristo non valgono i rituali religiosi ma quello che conta, nella vita dei credenti, è la fede operante per mezzo dell’amore.

Fede – Dobbiamo avere fiducia in Dio e confidare nella Sua sovranità mentre viviamo qui sulla terra.

Operante – Non si tratta soltanto di credere ma anche di operare alla gloria di Dio. C’è un da farsi ma questo fare è legato al volere divino per noi, alla sua volontà, una volontà che si scopre quando siamo disposti a farci trasformare e guidare da Dio… E’ necessario che, leggendo la Bibbia ogni giorno ma anche attraverso la preghiera, scopriamo quali siano le cose che Dio vuole che facciamo. Poi, tocca farle…

Amore – Senza l’amore di Dio in noi & senza ricordarci del suo amore per noi, è difficile fare cose alla Sua gloria ma con Dio l’impossibile diventa possibile.

Quindi, riassumendo, vediamo il succo del discorso:

Grazie al grande amore divino, siamo salvati per grazia mediante la fede; riceviamo una nuova posizione in Cristo; veniamo ricreati e ci sono delle opere che Dio ha preparato per noi, opere da fare; attraverso il dono dello Spirito Santo veniamo resi capaci di operare alla gloria di Dio, ricevendo, per grazia, dei doni; infine, motivati dalla grazia divina e dall’amore divino per noi siamo chiamati a vivere per fede, operando, servendo Lui e gli uni gli altri con i doni che Lui ci dà.

Si viene salvati per grazia; potenziati per grazia, mediante lo Spirito Santo ed i doni che Dio ci dà & se siamo stati adottati come figli di Dio dovremmo essere motivati dalla grazia di Dio a vivere per Lui.

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