Poiché in nessun altro è la salvezza, solo in Gesù, i Cristiani hanno il diritto dovere di pregare per la salvezza eterna di altri che per ignoranza o per altri motivi, non si stanno basando sull’opera propiziatoria di Gesù per la propria salvezza. Atti 4:12 e 1 Timoteo 2 ci insegnano con tanta chiarezza che c’è un solo Dio ed un solo Mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.
Non pregare per altri e non desiderare ardentemente la loro salvezza, vuol dire dannarli all’inferno e perlomeno fregarsene del loro destino eterno; questo modo di procedere, il non condividire il Vangelo della salvezza con altri mi sembra, nella migliore delle ipotesi, un “buonismo” che non porta da nessuna parte, invece, nella peggiore delle ipotesi si tratta di menefreghismo e egoismo.